Ad aprire il programma, il workshop "La logistica che cambia il modo di competere. Tecnologie, intelligenze artificiali e scenari per orientare le scelte delle imprese", con il Prof. Fabrizio Dallari, Direttore del Centro sulla Logistica e la Supply Chain della LIUC - Università Cattaneo e Direttore scientifico della rivista Logistica. Il Prof. Dallari ha presentato una fotografia aggiornata dello stato dell'automazione nei magazzini italiani, analizzando livelli di adozione, benefici raccolti dalle aziende che hanno già investito in soluzioni automatizzate e criteri utili a orientare le prossime scelte di investimento.
"Nei prossimi anni le nuove sfide della logistica riguardano esclusivamente la digitalizzazione dei processi e l'automazione delle attività fisiche in magazzino", ha spiegato il Professore. "Attenzione però a non fare il passo più lungo della gamba: sia a livello AI, sia a livello di robotica, le soluzioni attuali sono in forte evoluzione e pertanto devono essere analizzate e implementate in concerto con le esigenze manageriali e la copresenza di personale di magazzino".
Ad aprire e chiudere il confronto Stefano Zaccaria, Marketing Director, raccogliendo e rilanciando i principali spunti emersi durante l’incontro.

Il secondo appuntamento, "Automazione logistica. Dal progetto all'esecuzione. Metodo, connettività e dati per un'innovazione sostenibile", ha spostato il focus sul piano operativo. A guidare il workshop, il team della divisione Logistics Solutions di Toyota Material Handling Italia, guidata da Emanuele Cesari, Engineering & Consulting Manager, Martina Calzoni, Project Specialist, Martina Marruganti, System Sales Engineer e Francesca Rimondi, Project Manager.
Il percorso illustrato ha ripreso i principi del Toyota Production System, mostrando come un metodo strutturato in tre fasi sinergiche, dall'assessment dei processi, alla progettazione delle soluzioni fino alla loro esecuzione, permetta di introdurre automazione e digitalizzazione in modo modulare e scalabile, senza richiedere investimenti non sostenibili.

A chiudere il programma, la Masterclass Operations & Supply Chain Management, promossa da Confindustria Emilia, con l'intervento di Andrea Lorini, Workshop Operation Manager, dal titolo "Lean Operations nella realtà italiana. Cosa funziona davvero e cosa no".
Partendo dal proprio personale percorso di crescita personale nell'ambito delle operations, Lorini ha accompagnato i partecipanti della masterclass in un percorso dedicato ai principi del Toyota Production System calati nella gestione quotidiana dei processi operativi di un'azienda.
Il miglioramento continuo, quando diventa cultura organizzativa e non solo pratica isolata, capovolge il rapporto tra persone e strumenti: è lo strumento a lavorare per la persona, e non il contrario. Si tratta di un approccio Lean alle operations fatto di standard chiari, disciplina operativa e leadership diffusa.

Questi diversi momenti hanno restituito una visione comune: la trasformazione della logistica richiede tecnologia, ma parte dalla comprensione dei processi e dalla capacità di compiere scelte proporzionate alle esigenze dell’impresa. Automazione dei magazzini, connettività, consulenza logistica e Lean Operations diventano così parti di uno stesso percorso, nel quale innovazione e organizzazione devono evolvere insieme.
È il principio che guida quotidianamente Toyota Material Handling Italia nell’affiancare le aziende nella gestione e nell’evoluzione della propria intralogistica, dall’analisi dei flussi alla progettazione di soluzioni di logistica avanzata, fino all’implementazione di sistemi automatizzati.
La partecipazione a FARETE 2026 ha rappresentato un’ulteriore occasione per portare questo confronto direttamente tra le imprese, ascoltando esigenze e progetti e condividendo esperienze maturate sul campo.
Un ringraziamento a Confindustria Emilia Area Centro per l’organizzazione dell’evento, ai relatori e ai professionisti coinvolti e a tutte le aziende che hanno incontrato Toyota Material Handling Italia al Foyer Europa, al Villaggio della Supply Chain e durante i momenti di approfondimento.
