Dal 25 al 27 marzo 2026, Stoccarda ha ospitato l'edizione più attesa degli ultimi anni di LogiMAT, il salone internazionale di riferimento per le soluzioni intralogistiche e la gestione dei processi. Con oltre 1.700 espositori e migliaia di operatori del settore provenienti da tutta Europa, la fiera ha confermato di essere il luogo dove l'industria prende il polso dello stato dell'arte e mette a confronto i maggiori player.
Toyota Material Handling Italia non poteva mancare, al fianco dei colleghi europei, per portare la nostra visione e presentare alcune importanti novità di gamma.
LogiMAT è stato l'occasione per presentare al mercato internazionale un'offerta aggiornata su più fronti: dal controbilanciato elettrico Toyota Traigo80, ai nuovi commissionatori Optio con E-Steer, ai trattori elettrici da traino TRE800 e TRE1000, fino al Toyota Autopilot SAI CB. Prodotti diversi per applicazione e contesto operativo, accomunati da un filo conduttore preciso.
"Il mercato si è evoluto, e le soluzioni davvero efficaci sono quelle in grado di tenere insieme più livelli: produttività, affidabilità, ergonomia e adattabilità a contesti diversi. È l'approccio che abbiamo portato al LogiMAT, e che trovi in ciascuna delle novità presentate in fiera", ha spiegato Ciro Martone, Product Manager.

Il tema di questa edizione, "PASSION FOR DETAILS: Discover the Difference" , ha riflesso con precisione il momento che l'intralogistica sta vivendo. Automazione avanzata, intelligenza artificiale applicata alle operations, nuove normative europee sul packaging sono stati i tre filoni protagonisti delle tre giornate.
Sullo sfondo, la crescita dell'e-commerce, l'aumento della complessità delle supply chain e la pressione sui livelli di servizio, ancora temi di grande attualità che impongono un cambio di passo reale.
"Quello che osserviamo è una crescente complessità nei contesti operativi: volumi variabili, mix più ampio di prodotti, livelli di servizio sempre più imprevedibili", ha spiegato Francesco Pistorello , Sales Director. "Il mercato sta cambiando paradigma, e il concetto di performance è sempre più legato alla capacità delle organizzazioni di garantire continuità nel tempo, anche in condizioni non lineari".
Protagonista indiscussa di LogiMAT 2026 è stata l’automation, ormai non più opzionale, ma leva strategica per la maggior parte delle imprese medio-grandi.
"Negli ultimi anni l'automazione è uscita dalla logica dei progetti isolati ed è diventata una componente strutturale delle operations", ha osservato Andrea Zannoni, Logistics Solutions Director.
"La spinta non arriva più solo da una richiesta di maggiore efficienza, ma da fattori come la disponibilità di manodopera e la gestione di flussi sempre più variabili. Le aziende cercano soluzioni che possano essere introdotte progressivamente, con un approccio modulare, scalabile e sistematico".

La presenza a LogiMAT non è mai stata solo una questione di prodotto. Come ha ricordato Stefano Zaccaria, Marketing Director: "Oggi non parliamo più di singole soluzioni, ma di percorsi. Il valore si costruisce lungo tutta la customer journey, dal momento in cui il cliente scopre di avere un certo bisogno, alla cura della relazione post-vendita ".
Una visione che si traduce concretamente in un'offerta che spazia dalla progettazione alla consulenza, fino alle soluzioni finanziarie su misura e a programmi di formazione, interna ed esterna, per accompagnare le persone in queste rapide trasformazioni del settore e del mercato. 
A sintetizzare lo spirito della presenza italiana a Stoccarda sono state le parole di Maria Cristina Iacazio, Managing Director di Toyota Material Handling Italia:
"Dalla trasformazione digitale, che oggi attraversa tutti i settori, alle nuove esigenze legate alla formazione e allo sviluppo di competenze trasversali, eventi come il LogiMAT ci ricordano che gli ambiti su cui siamo chiamati a lavorare sono sempre più ampi e interconnessi. Questa complessità, però, è per noi uno stimolo a fare sempre meglio. D'altronde, è dalle sfide più complesse che nascono le innovazioni più interessanti"
Una riflessione che racchiude bene l'orientamento con cui Toyota Material Handling Italia guarda al mercato: non rincorrere il cambiamento, ma contribuire a definirlo, attraverso prodotti, competenze e relazioni che crescono insieme.