L'undicesima edizione del Global Attractiveness Index è stata presentata a Villa d'Este di Cernobbio, nell'ambito della 52ª edizione del Forum di TEHA Group "Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive". Ai lavori hanno preso parte, per Toyota Material Handling Italia, la CEO Maria Cristina Iacazio e il Board Member Leonardo Salcerini.
Realizzato da TEHA Group in collaborazione con Amazon, Philip Morris Italia e Toyota Material Handling Italia, l'Indice mette a confronto 146 economie, che rappresentano il 98% del prodotto interno lordo mondiale. L'edizione 2026 estende la lettura dell'attrattività oltre la capacità di attrarre investimenti, includendo la sicurezza degli approvvigionamenti, la resilienza delle catene del valore e la disponibilità di energia a costi competitivi, fattori resi più critici dalla crisi dello Stretto di Hormuz.
L'Italia si aggiudica il 17° posto e migliora il proprio punteggio da 60,8 a 62,1 punti, con una progressione di 7,3 punti negli ultimi tre anni. Resta il Paese meno attrattivo del G7, a 14,1 punti dalla media del gruppo.
Il quadro per macroaree è differenziato. L'Innovazione sale all'8° posto mondiale, mentre l'Efficienza si ferma al 62° e resta il principale punto di debolezza per effetto della produttività totale dei fattori. L'Orientamento al futuro segna l'elemento di maggiore attenzione, con l'Italia al 76° posto, penalizzata dall'invecchiamento demografico e dalle prospettive occupazionali di medio periodo.
Tra i segnali positivi del 2025 figurano l'export, cresciuto del 3,3% fino al record di 643 miliardi di euro, e l'occupazione, oltre i 24,3 milioni di persone. Sul fronte opposto, i flussi di investimenti diretti esteri in ingresso sono diminuiti del 27%.
Sono caduti le date del Forum, il dato sul 94% della popolazione, l'elenco dei quattro sotto-indici, il riferimento a Mar Rosso e Suez e il dettaglio sulla diffusione di Internet. Le date del Forum sono l'unico taglio che potrebbe pesare, se l'articolo esce a distanza di giorni dall'evento.
In testa restano gli Stati Uniti con uno score di 100, seguiti dalla Cina, che sale a 93,1 punti, e da Singapore, che con 85,1 punti conquista il terzo posto scalzando la Germania. Fuori dall'Europa si segnala la progressione dell'India, che sale dal 19° al 15° posto ex aequo guadagnando 4,2 punti di score, con una dinamicità elevata al 27° posto.
Il quadro europeo appare invece sempre più disomogeneo. La Germania scende al 4° posto e si colloca al 129° per dinamicità, segnale di una traiettoria relativa in rallentamento. Il Regno Unito si mantiene 5°, la Francia arretra dal 9° al 10° posto con uno score sceso a 68,2 punti, la Spagna resta 20ª ma migliora da 58,4 a 59,9. Dei 27 Paesi dell'Unione Europea, soltanto 7 guadagnano posizioni, 8 restano fermi e 12 arretrano.
Nel contributo pubblicato all'interno del rapporto, la CEO Maria Cristina Iacazio ha collegato le evidenze dell'Indice all'approccio Toyota.
"Questa edizione 2026 del Global Attractiveness Index arriva in una fase storica in cui l'innovazione procede a una velocità senza precedenti. Intelligenza artificiale, machine learning, automazione avanzata e piattaforme digitali stanno ridefinendo il modo in cui produciamo, prendiamo decisioni, collaboriamo e generiamo valore. Eppure, se c'è una lezione che il Toyota Production System ci ha trasmesso in oltre settant'anni di evoluzione, è che la tecnologia rappresenta soltanto una parte dell'equazione. La vera differenza continua a risiedere nelle persone".
Il riferimento è ai due pilastri del Toyota Way, Continuous Improvement e Respect for People. Un principio che l'intelligenza artificiale rende più attuale, perché gli algoritmi elaborano dati e simulano scenari, mentre resta umana la responsabilità del giudizio. Il contributo affronta anche il ruolo della logistica nella competitività del Paese.
"In un contesto globale segnato da crescente complessità geopolitica e continue trasformazioni delle catene del valore, la logistica è ormai molto più di una funzione operativa: rappresenta un elemento chiave della competitività nazionale. I risultati del Global Attractiveness Index 2026 confermano che la capacità di sviluppare reti commerciali ampie, diversificate e resilienti costituisce uno dei principali fattori di successo delle economie più dinamiche".
Da qui l'indicazione a considerare la supply chain come una delle infrastrutture strategiche su cui costruire lo sviluppo economico, insieme agli investimenti nelle infrastrutture logistiche, nella digitalizzazione e nella resilienza degli approvvigionamenti.
Sulla base dei risultati, l'Advisory Board del GAI indica sei direttrici per rafforzare l'attrattività italiana, che vanno dalla formazione e dall'attrazione dei talenti alla semplificazione amministrativa, alle reti commerciali, alle infrastrutture digitali e alle best practice sviluppate con il PNRR, insieme a una politica industriale più selettiva e legata ai risultati.
Sostenere il Global Attractiveness Index significa contribuire a un patrimonio di dati e analisi a disposizione dei decisori pubblici e privati. Per Toyota Material Handling Italia significa anche assumersi la responsabilità, come impresa che ha scelto di investire in Italia, di partecipare alla costruzione di un Paese più preparato e competitivo.
"Il vantaggio competitivo più difficile da replicare non risiede esclusivamente nelle tecnologie, nelle piattaforme o nelle infrastrutture. Risiede nella cultura."
Scarica il rapporto Global Attractiveness Index 2026