Il caso Gemme Italian Producers: Grandi idee in piccoli spazi

Gemme Italian Producers si affida alla Logistics Solutions di Toyota Material Handling Italia per progettare una soluzione “chiavi in mano” che sfrutti al massimo gli appena 4.000 metri quadri complessivi dello stabilimento e dare ancora più slancio all’efficienza produttiva dell’azienda bresciana.

Facts & Figures

La fornitura Toyota Material Handling Italia per Gemme Italian Producers ha compreso:

  • 1000 vassoi in plastica
  • 8 magazzini verticali a piani traslati Modula
  • 1 linea automatica di avanzamento/raffreddamento
  • 1 linea trasporto e discesa con vie a rulli
  • 4 manipolatori
  • materiali vari per allestimento linee
  • scaffali porta pallet
  • basi mobili per scaffale compattabile

Per maggiori informazioni contattare:

Ufficio Marketing & Communication
Toyota Material Handling Italia
E-mail: info@it.toyota-industries.eu 
Tel.: +051 6169311

L’azienda

Sulla carta sembrava una sfida impossibile: moltiplicare la capacità produttiva e l’efficienza all’interno di uno spazio davvero ridotto. È però esattamente questa la richiesta fatta nel 2017 da Gemme Italian Producers al team di Toyota Material Handling Italia. La storia di questa azienda familiare inizia nel 1986 a Castegnato (Brescia) con una piccola produzione di ferri da stiro a vapore. Nel 1992, Gemme Italian Producers attua una fondamentale diversificazione della propria attività, introducendo la progettazione e la produzione di macchine da caffè espresso per uso domestico e professionale. “Questo business è cresciuto molto rapidamente, - racconta Emanuele Epis, figlio del fondatore e oggi alla guida dell’azienda insieme ai fratelli Giorgio, Marco e Mauro. – Siamo ormai presenti con le nostre macchine per il caffè semi-professionali in quasi tutto il mondo. Grazie anche all’avvento del commercio digitale, e continuiamo ancora a crescere e il nostro mercato di riferimento è ormai globale”.

Nonostante le dimensioni notevoli del proprio giro d’affari, l’azienda ha mantenuto asset strutturali contenuti: l’intera produzione viene realizzata ancora oggi nella storica sede dell’azienda. Dalle porte del piccolo stabilimento di appena 4.000 metri quadri nel bresciano, ogni anno escono circa 30.000 ferri da stiro e più di 50.000 macchine del caffè. Gemme Italian Producers è dunque il tipico esempio di piccola industria italiana capace di fondere competenze quasi “artigianali” con logiche produttive su ampia scala, ma anche chiamata ad affrontare con successo le pressanti sfide offerte da digitalizzazione e internazionalizzazione.

Pensare in grande in uno spazio piccolo

“Per adeguarci all’aumento costante della domanda di mercato, nel 2017 ci siamo posti l’obiettivo di raddoppiare entro tre anni la nostra produzione di macchine del caffè, - spiega Giorgio Epis, Responsabile Process Automation – Non volevamo cambiare sito e investire in una nuova sede, ma lo spazio interno alla nostra struttura era già completamente “full”. Quello che ci serviva era, dunque, una revisione totale del nostro ciclo produttivo, del sistema di trasporto interno e del magazzino, che ci permettesse di sfruttare meglio e al massimo il poco spazio a disposizione per rendere più efficiente l’intero processo. Per un progetto così ambizioso, determinate è stata la scelta del fornitore. Per le nostre esigenze logistiche, da anni collaboriamo con Sace, azienda di Toyota Material Handling: grazie a loro conosciamo ed apprezziamo l’approccio ed il metodo Toyota”.

Il caso Lelit Gemme ha rappresentato per la Logistics Solutions di Toyota Material Handling Italia una sfida interessante. Non bastano pesanti iniezioni di tecnologia e automazione per arrivare a definire una soluzione efficace, servono soprattutto idee vincenti. L’intero flusso produttivo dell’azienda è stato analizzato e studiato dall’ingresso delle materie prime e dei semi-lavorati nello stabilimento fino all’uscita del prodotto finito. Ogni passaggio è stato studiato e ragionato per poter quindi arrivare a proporre al cliente la migliore e più completa soluzione “chiavi in mano”.

Architettura verticale

Quando lo spazio a terra non è abbastanza, non si può che guardare verso l’alto: partendo da questa considerazione il progetto per Gemme Italian Producers è stato dunque sviluppato per lo più in verticale. Lo stabilimento dell’azienda bresciana si sviluppa su due livelli per una superficie complessiva di appena 4.000 metri quadri complessivi, uffici compresi, con bocche di carico e scarico su entrambi i livelli per collegare la produzione al livello uno con le zone di ingresso merce, confezionamento e spedizione al livello zero.

Le componenti, materie prime e semilavorati, destinate alle linee di assemblaggio vengono stoccate in due magazzini verticali a piani traslati, alti 10 metri ed esterni al capannone e interrati per circa tre metri. Due bocche in altezza permettono di collegare i due piani dello stabilimento. Da qui, i componenti vengono richiamati al momento di soddisfare i programmi di produzione giornalieri. Tutti i pezzi utili, preparati su delle rastrelliere dinamiche, vengono infatti disposti in kit di montaggio su un unico vassoio 400 x 600 mm secondo una precisa e prestabilita disposizione. Il vassoio è il “cuore “del progetto: è strutturato per contenere il 95% dei componenti utili a montare una singola macchina del caffè.

“Ogni cosa è stata ragionata prima, - conferma Giorgio Epis – In questo modo, non solo i tempi di montaggi sono contratti al massimo, ma anche la formazione delle nuove risorse umane avviene in maniera molto rapida. In pochi giorni, qualsiasi nuovo operatore in linea può diventare pienamente efficiente”. I kit allestiti sui singoli vassoi vengono quindi stoccati all’interno di un magazzino verticale interno alla fabbrica e da qui in seguito richiamati e sulle tre linee e distribuiti, tramite rulliere, tra le diverse stazioni di montaggio. I prodotti finiti e collaudati vengono stoccati in altri tre magazzini verticali alti dieci metri, esterni al capannone e muniti di baia al secondo livello. Al momento della preparazione di un ordine-cliente, ciascuna scatola contenente una singola macchina del caffè viene prelevata dai magazzini verticali. Grazie a un articolato circuito composto da rulliere motorizzate e un lift verticale, trasportata meccanicamente fino all’area confezionamento e spedizione al piano terra.

Di più ma anche meglio
Ultimato a metà 2019, dopo appena un anno, il progetto firmato Toyota Material Handling Italia per Gemme Italian Producers ha dato buoni frutti. “L’obiettivo iniziale è stato più che centrato: la produzione di macchine del caffè è aumentata del 280%, - conferma Emanuele Epis. – Oltre a questo, il processo nel suo complesso è diventato più semplice e veloce, ma soprattutto oggi abbiamo quindi una visione molto più precisa dei nostri flussi produttivi. Non solo. L’intero processo è per gli operatori meno faticoso e anche più gratificante”.

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